Preparare il budget
Quanto costa certificarsi UNI/PdR 192
Il costo dipende dall’organizzazione e dal lavoro da fare. Per audit e consulenza serve un preventivo: le fonti consultate non pubblicano tariffe. Queste sono le voci da considerare prima di partire.
Voci di spesa
Cosa considerare nel budget
Quattro voci, dall’acquisto della prassi agli audit di sorveglianza.
Acquisto della prassi dal catalogo UNI
Il testo integrale della UNI/PdR 192:2026 è materiale protetto, acquistabile dal catalogo ufficiale UNI.
Eventuale consulenza
Supporto di un consulente per la gap analysis interna e l’implementazione delle misure sulle 7 aree, se l’organizzazione non procede in autonomia.
Audit dell’organismo di certificazione
La verifica di parte terza svolta dall’organismo accreditato scelto, comprensiva di analisi documentale e verifica presso l’organizzazione.
Mantenimento
Gli audit di sorveglianza periodici successivi al primo rilascio della certificazione.
Fonte: UNI — Sistema di gestione per la conciliazione vita-lavoro(si apre in una nuova scheda)
Incentivi
Quanto resta a carico dell’impresa
I due incentivi pubblici documentati riducono il costo effettivo del percorso, ma non coprono l’intera spesa: per lo sgravio si attendono le istruzioni INPS.
Il bando Unioncamere offre fino a 6 giornate di assistenza tecnica gratuita e un contributo a fondo perduto fino a 12.000 € per impresa sul costo della prima certificazione, in base agli addetti. Chi è già certificato UNI/PdR 125 o Family Audit riceve 450 € in più.
Fonte: Unioncamere — Avviso per le imprese(si apre in una nuova scheda)
Chi ottiene la certificazione può inoltre accedere a uno sgravio contributivo, esonero fino all’1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con un tetto di 50.000 € annui per impresa. Sono valori massimi: se le risorse annuali non bastano il beneficio viene ridotto in proporzione.