Integrare la UNI/PdR 192 con la UNI/PdR 125
· Redazione unipdr192.it
- confronto
- parita di genere
- certificazione
Cosa può riutilizzare chi è già certificato sulla parità di genere, cosa cambia tra le due prassi e perché la cumulabilità degli incentivi non è chiarita.
Se la tua organizzazione è già certificata UNI/PdR 125:2022, parte del lavoro può essere utile per la UNI/PdR 192:2026: ruoli definiti, raccolta dei dati e abitudine alla verifica. Le misure da valutare cambiano, perché la 192 riguarda la conciliazione tra vita familiare e lavoro.
Due prassi, due oggetti
La UNI/PdR 125:2022 riguarda la parità di genere: definisce temi a sostegno dell'empowerment femminile nei percorsi di crescita aziendale ed evita stereotipi e discriminazioni.
La UNI/PdR 192:2026 riguarda la conciliazione tra vita familiare e lavoro, con un sistema di gestione articolato su sette aree e sul benessere delle famiglie. È promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia ed è stata pubblicata nel catalogo UNI il 14 aprile 2026.
Cosa si può riutilizzare
Chi ha già la 125 arriva alla 192 con alcune cose fatte.
- L'abitudine all'autovalutazione. Il processo di valutazione della 125 prevede una fase di autovalutazione tramite questionario somministrato in forma anonima, per rilevare il livello di attuazione del sistema di gestione e i KPI. È lo stesso tipo di esercizio che serve per capire dove si è rispetto alle sette aree della 192.
- La raccolta degli indicatori. Entrambe le prassi ragionano per KPI: chi ha già costruito una raccolta di indicatori per la parità di genere ha un impianto di monitoraggio su cui appoggiarsi.
- Ruoli e responsabilità. La 192 chiede di definirli in fase di gap analysis, insieme al piano strategico: un'organizzazione certificata 125 li ha già formalizzati per un altro perimetro.
Le misure invece vanno costruite da capo. La 192 valuta flessibilità oraria e spaziale, supporto a maternità e genitorialità, carichi di cura, salute e benessere, sostegno economico e servizi, continuità di carriera: sono misure di conciliazione e non coincidono con quelle della parità di genere.
Cosa cambia sulla durata
La certificazione di parità di genere secondo la UNI/PdR 125 ha durata triennale.
Anche il certificato UNI/PdR 192 vale 36 mesi, come fissa il decreto attuativo dello sgravio, con audit di sorveglianza nel triennio.
Per gli organismi già accreditati sulla 125 Accredia prevede un percorso di accreditamento semplificato per la 192, e il bando Unioncamere riconosce 450 € in più alle imprese già certificate UNI/PdR 125.
Fonte: UNI — Conciliazione vita-lavoro, al via la certificazione accreditata(si apre in una nuova scheda)
La cumulabilità degli incentivi
La UNI/PdR 192 dà accesso a un esonero fino all'1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con un tetto di 50.000 € annui per impresa, previsto dal DL n. 62/2026, art. 6, convertito dalla L. n. 112/2026.
Anche le istruzioni operative per chiedere lo sgravio (procedura telematica, codici e date delle finestre) non sono ancora pubblicate: il decreto attuativo le rinvia all'INPS.
Il confronto voce per voce tra le due prassi, con i campi che le fonti non coprono segnati come tali, è nella pagina UNI/PdR 192 vs UNI/PdR 125.